La "questione morale" secondo Enrico Berlinguer.

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La "questione morale" secondo Enrico Berlinguer.

Messaggio  Admin il Gio Giu 11, 2009 9:37 pm

Avete letto il mio articolo ( http://www.arpa-oria.com/2009/06/come-passa-il-tempo-oggi-e-il-25.html ) di oggi su Berlinguer. Cosa ne pensate del suo concetto di QUESTIONE MORALE? Question


Ultima modifica di Admin il Gio Giu 11, 2009 10:47 pm, modificato 1 volta

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Re: La "questione morale" secondo Enrico Berlinguer.

Messaggio  Admin il Gio Giu 11, 2009 10:39 pm

Cartoon ha scritto nella bacheca del blog:
Enrico Berlinguer? Sai la maggior parte dei bachecari all'epoca della sua morte erano poco più che adolescenti,quindi sapranno ben poco e di riflesso del ruolo e della statura politica e morale del leader del PCI,che morì uais in diretta durante un comizio a Padova.Quelli erano comunque altri tempi e altro modo di fare e intendere la politica. Lo spessore di leader quali MORO per la DC, BERLINGUER per il PCI, ALMIRANTE per il MSI, PERTINI per il PSI non ha senso neanche tentare un paragone con quelli odierni, ognuno per la parte politico-ideologicache rappresentava. L'altro giorno ho avuto uno scambio di opinioni con altro utente che si lamentava proprio del fatto che una volta i politici erano comunisti e morivano comunisti, i fascisti da fascisti, i democristiani da democristiani e così via.. mentre oggi,sia a dx che a sx., sia a livello locale che nazionale, assistiamo a migrazioni, o meglio,a transumanze da uno schieramento alll'altro solo ed unicamente per la ricerca dell'esercizio del POTERE. E queste transumanze si rinnovano di volta in volta da una parte all'altra senza il minimo senso di pudore e di rispetto per i cittadini. UNO SCHIFO per usare l'espressione colorità ma appropriata usata dal mio interlocutore. Non è il caso di approfondire le sfumature politiche dei leader come Berlinguer ,ma per lui valga ricordare che e vissuto da comunista del pCI ed è morto comunista,così come i suoi antagonisti di ideologie diverse di quel periodo storico.

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Re: La "questione morale" secondo Enrico Berlinguer.

Messaggio  emilio 69 il Ven Giu 12, 2009 9:29 am

Anzitutto: molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più.

Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università,


Penso che in questi due pensieri espressi da Berlinguer sia racchiusa tutta la politica attuale sia a livello locale che a livello nazionale .


Io come molti di noi abbiamo particolarmente a cuore la politica locale , ma ora è il caso di avere alta considerazione anche della politica nazionale .
politici dell'opposizione in passato hanno dichiarato che berlusconi fosse un pericolo per la democrazia .
questo poteva essere o non essere condiviso ma di certo non era un pericolo reale visto che sempre a loro dire il cavaliere teneva a cuore la risoluzione dei suoi problemi , vedi lodo alfano , vedi successione di morte , termini prescrizione , etc .
oggi con le banche in mano a finanzieri del nord , i centri specialistici al nord , i giornali nazionali al nord , le infrastrutture la nord ( autostrade , aereoporti , viabilità ferroviaria , etc ) e aimè anche berlusconi in mano alla lega nord il rischio non è che berlusconi faccia i suoi interessi ma che tutto il nord lo faccia con conseguente emarginazione del sud .
ieri sera castelli ha sparato a zero sui siciliani e su senatori della repubblica della sua stessa coalizione .
noi ( sudisti ) paghiamo cinquantanni di politica fatta come diceva berlinguer , paghiamo il clientelismo , paghiamo la mancanza dell'idea di imprendere senza favoritismi ,paghiamo le pensioni facili , paghiamo un gap culturale che in passato era molto evidente .
ma io insieme a tanta altra gente non c'eravamo !!!!
rammento poi all'onorevole castelli che il comune più riciclone d'italia si trova in provincia di lecce prova quindi che in quanto a civiltà noi cittadini comuni del sud abbiamo da insegnare ad altri .
queste riflessioni non hanno colore politico , sono solo un dato di fatto .
per quanto mi riguarda credo che se il pdl avesse 80% dei voti da solo sarei più tranquillo rispetto a un 50,01 preso con la lega .
con la crisi finanziari in atto il " razzismo " interno sta aumentando , chi ci rappresenta a livello nazionale non riesce a vederlo ?

emilio 69

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